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Cava De' Tirreni

Cava De' Tirreni

La città di Cava de’ Tirreni sorge a ridosso del Mar Tirreno, a 5 km nell’entroterra della Costiera Amalfitana, rappresentandone in pratica la porta nord. L’abitato centrale si sviluppa a 198 m s.l.m., confina a nord con i comuni di Nocera Superiore, Roccapiemonte e Mercato San Severino, ad est con quelli di Baronissi, Pellezzano e Salerno, a sud con Vietri sul Mare e Maiori, ad ovest con Tramonti. La città funge da cerniera tra l’area geografica dell’Agro nocerino-sarnese (morfologia mista montuosa/pianeggiante ed economia agricola, industriale e turistica) e quella della penisola sorrentina-amalfitana (morfologia montuosa ed economia di tipo turistica).

Sulle colline che circondano il centro della città in ogni direzione sono ubicate molte frazioni, luoghi di residenza per una preponderante parte della popolazione.

Il grado di sismicità del territori è medio-basso ma risente delle scosse provocate dall’attività del Vesuvio da cui dista circa 40 km. In passato è stata interessata più volte da eventi sismici che hanno avuto il loro epicentro in diverse zone del sud Italia. Il più violento è stato il Terremoto dell’Irpinia del 23 novembre 1980.

 

Orografia

La città sorge in una valle chiusa da due gruppi montuosi: ad est i Monti Picentini, prevalentemente dolomitici (Monte Caruso, Monte Castello, Monte San Liberatore e Colle Croce), ad ovest i Monti Lattari, prevalentemente carbonatici (Monte Finestra, Monte Sant’Angelo, Monte San Martino e Monte Crocella). La cima più alta è costituita da Monte Finestra (1138 metri).

 

Idrografia

La città è attraversata dal torrenti Cavaiola che in territorio agro nocerino-sarnese sfocia nel fiume Sarno

Sono presenti, inoltre, piccoli torrenti come il Selano e il Bonea, quest’ultimo sfocia nel mare passando per il comune di Vietri sul Mare.

Il clima

Il clima è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da inverni miti ed estati calde. Le caratteristiche orografiche del territorio fanno però sì che la città, a causa dei monti che la circondano, sia protetta dai venti, ma sia colpita più frequentemente da piogge rispetto alla vicina costa. Il fenomeno della maggiore piovosità è facilmente riconducibile alla presenza di Monte Castello al centro della città, il quale fa sì che i venti più caldi, incanalandosi dai valichi meridionali, si scontrino a più alte quote con le masse fredde provenienti dallo sbocco dell’entroterra a nord-est.

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